Parlavo con una mia amica, ha deciso di sposarsi e di lasciare la Palestina…le ho chiesto il perche' e se fosse pronta a vivere lontano da qui. lei mi ha guardato e mi ha detto…
"ieri sono stata a Ramallah a trovare mia nonna con mia sorella (la sorella ha 15 anni ed e' disabile), purtroppo lei aveva deciso di cambiare borsa e quindi ha dimenticato la sua ID. Arrivati al checkpoint di Qalandya ho cercato di spiegare ai soldati israeliani la svista ma non c'e' stato verso di convincerli, quasi fossimo dei criminali!!capisci?? Ci hanno interrogato a lungo, ci hanno perquisito e alla fine hanno rifiutato di farci passare. Non avevo neanche abbastanza soldi per prendere un taxi e cercare di fare una strada alternativa, piu' lunga ma con meno controlli…Dopo una lunga contrattazione con un tassista siamo riuscite a trovare questo passaggio, sono rimasta senza soldi ma almeno io e mia sorella siamo riuscite a tornare a casa. Io non voglio che i miei figli vivano in questo modo, lo capisci? Problemi per andare a scuola, per andare da mia nonna, per fare qualsiasi cosa!!mi capisci?"
Il subdolo gioco messo in atto dal governo Isreliano sta riuscendo…rendere impossibile anche la piu' normale delle azioni per spiengere i Palestinesi a lasciare al Quds, cercando di fiaccare la loro resistenza. Spesso mi fermo a parlare con i ragazzi del mio quartiere, in citta' vecchia, molti di loro pur amando piu' di stessi la loro terra, mi dicondo di essere stanchi di vivere in questo modo, di non vedere prospettive. Le condizioni economiche dopo la costruzione del muro sono peggiorate cosi' come sono aumentate le difficolta' per andare semplicemente a trovare un amico o un parente, una volta vicino, che ora invece vive dall'altra parte della barriera…per non parlare della pratica della demolizione delle case di palestinesi con la scusa che esse siano "illegali"… mi chiedo spesso se tutti i turisti che ogni giorno inondano gerusalemme si siano mai fermati a parlare con la gente del posto, con i bambini che si divertono a fotografare o con i ragazzi della mia eta' che, come la ragazza che mi ospita, vorrebbero finire i loro studi ma non hanno i soldi per farlo. Se si fermano mai riflettere che hanno il privilegio di vedere una citta' proibita per i Palestinesi che vivono nei territori…
la capisco la mia amica…sogna la normalita', solo la normalita' che da troppo tempo le e' negata.